La zona dining, un tempo pensata quasi esclusivamente per la socialità e il tempo libero, è diventata il primo luogo da riconfigurare per ospitare postazioni di lavoro stabili, integrate e visivamente ordinate.
Tavoli da pranzo trasformati in scrivanie, angoli lettura convertiti in mini home office, pareti attrezzate ripensate per gestire i vari strumenti e device per lavorare da casa, sedie ergonomiche e punti luce dedicati; lo spazio domestico diventa ibrido e multifunzionale, chiamato a sostenere concentrazione, privacy e comfort nello stesso punto. Gli ambienti contemporanei devono quindi conciliare lo stile personale della casa e necessità operative del lavoro, generando soluzioni flessibili che permettano di passare dal living al working in modo semplice e funzionale.
Come si crea un angolo per lo smart working?
Creare un angolo per lo smart working significa ritagliare, all’interno della casa, uno spazio definito che favorisca concentrazione, comfort e ordine. Non serve necessariamente una stanza dedicata, basta anche un angolino della zona giorno, della camera da letto o del corridoio, purché sia sufficientemente tranquilla e lontana dai flussi principali della vita domestica.
Il primo passo quindi è individuare un punto con buona luce naturale, preferibilmente vicino a una finestra, da integrare con una lampada da tavolo o da terra dalla luce calda e accogliente, magari da usare per le ore serali. Qui si collocano una scrivania o un piano d’appoggio, una sedia ergonomica regolabile e prese a portata di mano per pc e dispositivi.
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L'organizzazione è fondamentale: mensole, cassettiere e contenitori aiutano a tenere in ordine documenti e cavi, separando visivamente l'area lavoro dal resto dell’ambiente. Se lo spazio è condiviso, librerie, paraventi o piante alte possono funzionare da filtro, delimitando il micro ufficio senza ricorrere a interventi strutturali invasivi.
Tra gli arredi più importanti, ci sono proprio le sedute. Come scegliere le sedie ergonomiche per smart working?Una sedia ergonomica per smart working è una seduta progettata per sostenere il corpo durante molte ore di lavoro al computer, riducendo il rischio di dolori e disturbi muscolo‑scheletrici. Non si tratta di una sedia soltanto comoda, ma è soprattutto una seduta regolabile in modo da adattarsi alla propria corporatura. Comprende altezza del sedile variabile, schienale con supporto lombare che segue la curva naturale della colonna, profondità della seduta adeguata e braccioli posizionabili all’altezza giusta.
È uno strumento che ti aiuta a lavorare da casa con una postura corretta, limitando tensioni a collo, spalle e zona lombare, e migliorando comfort e capacità di concentrazione nel lungo periodo.
Per scegliere una sedia ergonomica per lo smart working è necessario partire dalla postura. La seduta deve poter essere regolata in altezza in modo che i piedi appoggino completamente a terra e le ginocchia mantengano un angolo di circa 90/100°, condizione che evita compressioni sui vasi sanguigni e affaticamento muscolare.
Lo schienale dovrebbe essere sagomato e dotato di supporto lombare regolabile, così da seguire la curvatura fisiologica della colonna e distribuire in modo corretto il peso di testa e spalle. È importante anche la profondità del sedile, che deve permettere di lasciare qualche centimetro tra bordo e incavo del ginocchio, per non ostacolare la circolazione.
Il supporto lombare è un dettaglio da non trascurare mai quando si scelgono le sedie ergonomiche per smart working. La sua funzione è quella di sostenere la curva della colonna nella zona lombare, evitando che la schiena collassi in avanti e che il peso di tronco, testa e spalle gravi in modo eccessivo sulla parte bassa della schiena. Un buon supporto deve essere regolabile in altezza e anche in profondità. Questa regolazione mirata riduce in modo significativo la tendenza ad incurvarsi, migliora l’allineamento posturale e contribuisce a prevenire l’insorgenza di mal di schiena cronici legati al lavoro sedentario.
La poltrona Viarte è più di un semplice arredo. Con una progettazione ergonomica e leggera, è pensata per il tuo benessere, per offrirti il massimo comfort durante le ore di lavoro. Importantissimo inoltre, ogni dettaglio è studiato con attenzione per ridurre al minimo l’impatto ambientale.
Non dimentichiamo la presenza di braccioli regolabili e un meccanismo di inclinazione che consenta piccoli cambi di posizione durante la giornata. Questi elementi contribuiscono a evitare una postura rigida e statica. I braccioli dovrebbero essere regolabili almeno in altezza, per permettere agli avambracci di appoggiarsi mantenendo gomiti a circa 90 gradi in linea con il piano di lavoro, evitando così di sollevare le spalle o di lasciarle cadere in avanti.
Anche la scelta dei materiali è importante non solo per una questione estetica, ma perché incide su comfort, durata e qualità di utilizzo della sedia. Le sedute imbottite garantiscono un buon sostegno distribuendo la pressione su bacino e cosce, con un'ottima resistenza alla deformazione. I rivestimenti in tessuto risultano generalmente più traspiranti e versatili nell’uso quotidiano, mentre la pelle e similpelle sono più facili da pulire, ma tendono a trattenere calore e possono essere meno confortevoli soprattutto nei mesi più caldi. La scelta migliore dipende quindi sempre dal tipo di uso e dal contesto.
La sedia Thatsit di Varier si adatta alla forma naturale del corpo senza creare attriti. Riesce a sostenere il peso nei punti giusti e dare sollievo in quelli più soggetti a pressione, apportando il giusto supporto alla colonna vertebrale ed evitando lo schiacciamento delle vertebre. Una sedia questa dalla forma audace, in contrasto con le classiche proposte. La seduta dinamica ti fa passare senza sforzo da una posizione all'altra, con un continuo movimento leggero. Occupa pochissimo spazio e definisce l'ambiente con il suo design particolare, che non passa inosservato.
La scelta della sedia per lo smart working dipende anche dal tipo di spazio domestico in cui verrà inserita. In un home office dedicato, separato quindi dal resto della casa, è possibile scegliere modelli di dimensioni maggiori, con schienale alto, meccanismi avanzati e ingombro più importante. Scegli quindi sedie con bella ampiezza, fai attenzione alla profondità della seduta, e opta per braccioli generosi.
Quando la postazione è invece ricavata in soggiorno o in camera da letto, entrano in gioco variabili diverse. L’ingombro deve essere minimo, gestendo arredi multifunzione e non troppo grandi, come scrivanie compatte o consolle, e, volendo, una libreria modulare. La sedia non deve ostacolare i passaggi e dovrà ben dialogare con divani, tavoli e tessili. Qui funzionano bene sedute ergonomiche dal design più minimale, con linee pulite, colori neutri o in armonia con la palette della stanza.